Marmoribus

Dives marmoribus tellus, “terra ricca di marmi”. Quindici secoli fa il poeta Namaziano descriveva così le Alpi Apuane, cuore del miglior marmo al mondo. È l’oro bianco scolpito da Michelangelo e da Canova, la pietra lucente sulla quale i romani costruirono il loro impero. Difatti il marmo di Carrara è il più puro, il più candido e il più pregiato: la punta di diamante di un mercato internazionale, quello lapideo, che vale 25 miliardi di euro. Carrara è un patrimonio culturale unico, uno scrigno di conoscenza e tradizione che la tecnologia nell’ultimo secolo ha modificato radicalmente. Oggi la regione vive una fase delicata. Poco più di seicento cavatori (un tempo erano ventimila) estraggono da un centinaio di cave cinque milioni di tonnellate di marmo all’anno, parte dei quali vengono trasformati in polvere e venduti come carbonato di calcio per fare dentifrici, vernici, concimi, carta e molto altro. I critici come Legambiente ricordano che negli ultimi trent’anni si è estratto più marmo che negli ultimi duemila, e che “la tutela delle Alpi Apuane è seriamente minacciata dalla pressione antropica”. I ricchi imprenditori assicurano di operare nel rispetto della sostenibilità e investono su progetti sociali legati al territorio. Carrara ne ha bisogno: la capitale mondiale del marmo è – paradossalmente – una città sempre più povera, vuota e disoccupata.

Dives marmoribus tellus, “rich land of marbles”. Fifteen centuries ago the poet Namazianus thus described the Apuan Alps, the heart of the world’s best marble. It is the white gold carved by Michelangelo and Canova, the shining stone on which the Romans built their empire. Because Carrara marble is the purest, whitest and most valuable of all: the spearhead of the world stone market worth 25 billion euros. Carrara is a unique cultural heritage, a treasure chest of knowledge and tradition that technology in the last century has radically altered. Today just over six hundred quarrymen (at one time there were twenty thousand) extract five million tons of marble a year from a hundred quarries, part of which is turned into powder and sold as calcium carbonate to make toothpaste, paint, fertilizer, paper
and more. Critics such as the Italian association Legambiente point out that more marble has been extracted in the last 30 years than in the last 2,000, and that “the protection of the Apuan Alps is seriously threatened by anthropogenic pressure.”
Wealthy entrepreneurs ensure that they operate with sustainability in mind and invest in social projects linked to the local area. Carrara needs this: the marble capital of the world is – paradoxically – an increasingly poor, empty and unemployed city.

Palazzo Melorio, Via Basilica, 10 - Otranto

dal 21 giugno al 31 Agosto | 10:00 - 13:00 | 17:00 - 23:00

Alessandro Gandolfi

Alessandro Gandolfi, fotografo e giornalista italiano, è co-fondatore dell’agenzia fotografica Parallelozero. Interessato a raccontare i piccoli e grandi mutamenti della società, i suoi lavori sono apparsi sulle testate di tutto il mondo, esposti in mostre e festival fotografici, e hanno ottenuto diversi premi internazionali, tra cui un Sony World Photography Awards nel 2020.

Alessandro Gandolfi, Italian photographer and journalist, is the co-founder of the photographic agency Parallelozero. Interested in documenting the small and large changes in society, his works have appeared in publications worldwide, exhibited in galleries and photography festivals, and have garnered several international awards, including a Sony World Photography Award in 2020.

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