Acquaintance
Acquaintance racconta la missione di “search and rescue” della nave Humanity 1 nel Mar Mediterraneo. Il 3 ottobre 2022 inizia dal porto di Palermo la traversata insieme all’equipaggio e ai volontari della missione. Tra il 22 e il 24 ottobre vengono effettuati tre soccorsi che portano al recupero di centottanta persone da tre differenti imbarcazioni. Ci sono volute ventuno richieste di porto sicuro prima che venisse concesso un luogo di sbarco, ma non a tutti è stato permesso di scendere: quarantacinque persone considerate in buona salute sono state per questo bloccate in un “limbo” sul ponte della nave ormeggiata al porto di Catania, una storia ciclica che avviene nel Mar Mediterraneo da almeno quindici anni. Il risultato dei quaranta giorni di navigazione è un’analisi di quanto la sfera sociale di ogni essere umano abbia la capacità di adattarsi a seconda degli spazi fisici e degli altri individui con cui interagisce, e il reportage fotografico che ne deriva racconta dunque la storia di un confine, degli esseri umani che lo attraversano e del rapporto tra loro. Se da un lato la narrazione è circoscritta a un evento simile ai tanti che accadono continuamente nel Mar Mediterraneo, dall’altro lo sguardo si rivolge verso le persone che vivono direttamente questa esperienza: limitate in uno spazio e circondate da uno scuro, infinito e imprevedibile mare.
Max Cavallari
Max Cavallari è un fotografo documentarista che vive a Bologna.
Si occupa di migrazione, tecnologia e ambiente e di come queste tre tematiche si allaccino tra loro. Da alcuni anni collabora con differenti ONG in Mar Mediterraneo nelle missioni di “search and rescue” all’interno della zona Libica. Collabora con l’agenzia ANSA, ha pubblicato su diverse testate italiane e internazionali tra cui l’Espresso, Manifesto, Repubblica, New York Times, Business Insider e Al Jazeera, e i suoi lavori sono stati esposti, tra gli altri, al Visa Pour l’Image di Perpignan, al MUDEC di Milano e alla Shanghai Photo Fair.