Everyday in Gaza

EveryDay in Gaza, il cortometraggio prodotto da WeWorld e diretto da Omar Rammal con le riprese di Soleiman Hejji, porta lo spettatore nel cuore della Striscia di Gaza tra aprile e maggio 2025. Il film offre uno sguardo diretto e senza filtri su cosa significhi vivere sotto i bombardamenti da oltre un anno e mezzo, in una quotidianità segnata da scarsità, paura e resilienza.

Al centro della storia c’è la famiglia Farra. Mohammed, barbiere, continua a tagliare i capelli tra le macerie, mentre sua moglie Yusra e i loro tre figli cercano di mantenere frammenti di normalità. Le loro testimonianze raccontano l’impossibilità di soddisfare i bisogni più essenziali a causa dell’assenza di acqua potabile, dei blackout elettrici, della chiusura delle scuole, della crescente mancanza di cibo e della minaccia costante alla propria vita.

Il film presenta anche Wafa, una donna impegnata ad accogliere bambini con disabilità e orfani. In un contesto fragile, crea momenti di gioco, apprendimento e tenerezza: spazi di normalità delicati ma vitali per chi è più vulnerabile.

Senza voce narrante, EveryDay in Gaza costruisce il proprio racconto esclusivamente attraverso immagini, voci e gesti. Questa assenza di commento permette alle persone di Gaza di raccontare la propria realtà con dignità, forza e umanità.

Più che un documento sulla sopravvivenza, il film è una testimonianza di resistenza quotidiana. Amplifica le voci di chi, in una realtà sospesa, continua a vivere, amare e sperare contro ogni possibilità.

Il cortometraggio ha  ricevuto nel 2026 il Premio Speciale ai Nastri d’Argento e il David di Donatello come Miglior Cortometraggio.

Omar Rammal e Soleiman Hejji

Omar Rammal è un regista e direttore della fotografia palestinese. Il suo documentario Fatimah ha vinto l’Award of Distinction al Canadian Shorts Film Festival nel 2019. La sua produzione di cortometraggi include Hajez (2020), The Place (2021) e Home Sweet Home (2022). Le sue opere esplorano temi di solidarietà palestinese, lotta e nostalgia della patria. Cerca costantemente nuove modalità di narrazione visiva, ponendo sempre al centro la dimensione umana. Omar Rammal utilizza la sua piattaforma per condividere il suo lavoro e le sue riflessioni, sensibilizzando su questioni umanitarie. 

Soleiman Hejji è un giornalista palestinese di Gaza che collabora con New York Times e Middle East Eye

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